Borgo Bonsignore: continua la discussione sull’assegnazione degli alloggi.
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Ribera: Chi andrà ad abitare gli alloggi di Borgo Bonsignore ?
Di Enzo Minio
3 dicembre 2023

Potrebbe avere un epilogo giuridico-legale l’assegnazione e l’utilizzo degli immobili di Borgo Bonsignore, la località turistica a pochi chilometri da Ribera, i cui lavori di ristrutturazione generale stanno per essere ultimati, a conclusione del finanziamento di 2,2 milioni di euro erogati dalla Regione Siciliana, anche se mancano oggi circa 200 mila euro per completare l’opera. Ben 15 borghegiani, da oltre 20 anni residenti nella borgata, nata qualche anno prima della seconda guerra mondiale, affidandosi ad un legale saccense, hanno scritto al sindaco Matteo Ruvolo, al presidente del consiglio Vincenzo Costa e all’assessorato regionale all’Economia, chiedendo di prendere atto dell’acquisto per usucapione dei locali della località balneare, affidando all’associazione “Borgo San Pietro l’incarico di promuovere lo studio, la salvaguardia, la conservazione, la manutenzione e la valorizzazione del pattimonio culturale, artistico, archeologico e territoriale di Borgo Bonsignore.

I cittadini, residenti nella borgata da decenni, sostengono che in questi anni hanno provveduto a compiere tutte le opere di conservazione e di manutenzione, senza le quali a Borgo oggi esisterebbero solo dei ruderi. La vicenda è lunga di oltre mezzo secolo quando l’Esa, con delibera del 1971 e successivamente, nel 1975, sollecitò il passaggio degli immobili al comune di Ribera, ciò che non si è concretizzato in tutti decenni successivi, anche perché l’ente locale richiedeva una somma di denaro per la sua manutenzione della borgata.
Si ripropone oggi il problema di coloro i quali saranno destinatari dei beni pubblici e privati, catastalmente classificati come locali di categoria A (abitazione) e C (attività commerciale). Si apre un problema giuridico che vede coinvolti la Regione Siciliana, il comune di Ribera e tante famiglie riberesi che in questi anni hanno abitato seppure saltuariamente negli immobili. L’esigenza si pone perché tra breve, con la chiusura dei lavori e il collaudo, le strutture abitative dovranno avere un destinatazione
